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Un hackathon globale, lanciato da Accenture, ha premiato i talenti digitali

Si è concluso da pochi giorni il primo Connected Digital Hackathon globale voluto da Accenture, in collaborazione con Expo 2020 Dubai, per mettere in campo idee e progetti di giovanissimi talenti in grado di migliorare le condizioni di vita delle persone, specialmente nelle città.

Una sfida di 24 ore che ha visto coinvolte, in tutto il mondo, un totale di 11 città: Londra, Singapore, Chicago, Dubai, Bangalore, Istanbul, Roma, Manila, Città del Messico, Monterrey e Shangai. In ciascuna di esse molti giovani talenti – laureati e laureandi, giovani imprenditori e startup con competenze specifiche in sviluppo tecnologico, design e marketing – si sono messi alla prova per realizzare soluzioni per rendere più vivibile e sostenibile l’ambiente urbano.

Secondo uno studio della Banca Mondiale, la popolazione mondiale residente nei centri urbani è pari al 54%, rispetto al 30% del 1950. La crescente urbanizzazione, quindi, porta a dover ripensare gli ambienti nei quali le persone vivono e si muovono, con l’obiettivo di migliorarli nella direzione della maggiore inclusività e sostenibilità future. La sfida, infatti, si è ispirata al tema centrale dell’Expo 2020 Dubai: “Connecting Minds. Creating the Future”.

Vincitore internazionale assoluto di questo hackathon globale è risultato il team Wombat di Singapore, che ha realizzato un prototipo che permette di rilevare e prevenire epidemie di febbre dengue e altre malattie trasmesse da insetti.

Al secondo posto della classifica globale, il team Apostle di Chicago. Il loro progetto si è basato su un sistema di Intelligenza Artificiale brain-to-speech che, sfruttando il neural network deep learning, aiuta le persone con disabilità a comunicare.

Terzo posto per il team O.A.S.I.S. di Dubai, che ha affrontato il problema dello spreco dell’acqua realizzando una piattaforma IoT (Internet of Things) che permette il monitoraggio dei contatori e fornisce consigli agli utenti in tempo reale.

Hackathon globale Accenture: i risultati dell’Italia

Le squadre italiane – ospitate a Roma presso la sede di Accenture – hanno visto la partecipazione di 50 giovani, suddivisi in dieci team, che hanno lavorato con la supervisione di alcuni mentor, professionisti del mondo digitale. I premi riservati ai primi tre classificati sono stati rispettivamente di 2.500, 1.500 e 1.000 euro in voucher per l’acquisto di prodotti tecnologici.

Al primo posto, per l’Italia, il team EL-ISA con la app Open World. Si tratta di una applicazione che permette ai migranti di mettersi in contatto facilmente con eventuali familiari e amici già presenti nel nuovo Paese in cui arrivano. Una tecnologia blockchain assicura una chat efficace e affidabile. La app, inoltre, è utile per ricevere assistenza nell’espletamento di pratiche burocratiche.

Secondo classificato il team PENTA, che ha realizzato il prototipo di una smart platform – Electric Vehicles IN THE BOX – per la condivisione di box auto. I proprietari dei garage possono segnalare tramite la app tutte le caratteristiche dei propri box: gli utenti perciò, oltre a sapere quali e quanti box sono disponibili in un dato momento, sono in grado di scegliere quello più adatto alle loro esigenze.

Il terzo posto italiano, in questo hackathon globale, è toccato allo Stranger Team. La loro DIG it up è una soluzione basata sulla realtà aumentata, che insegna ai bambini la storia attraverso il racconto dei protagonisti. I personaggi storici più famosi si trasformano in divertenti animazioni e, interagendo direttamente con i più piccoli, raccontano le loro avventure.

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