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Giovani e innovazione: la formazione è insufficiente

L’innovazione evolve in modo vorticoso: le nuove tecnologie, i mezzi di comunicazione, la digitalizzazione ci portano a vivere tempi di cambiamenti frenetici a cui certe istituzioni del “vecchio mondo” fanno fatica ad adeguarsi.
In prima fila, tra queste, purtroppo c’è l’Università.

Secondo il sondaggio condotto dal team di Innovation Camp e promosso da Samsung Electronics Italia, in collaborazione con Randstad e Università Cattolica di Milano, il 46% dei ragazzi italiani è pronto ad affermare che la propria formazione universitaria non è adeguata per proiettarli in modo corretto e costruttivo in una carriera professionale in un mondo sempre più digitalizzato.

Rispetto, appunto, al mondo digitale, il 48% dei giovani tra i 18 e i 30 anni del Belpaese considera sufficiente la preparazione ricevuta tra i banchi degli atenei mentro solo il 6% dimostra di essere veramente entusiasta dei livelli di innovazione integrati nelle università italiane.

Secondo i ragazzi coinvolti nel sondaggio, le aziende valutano con molta attenzione le competenze digitali acquisite nel corso degli studi universitari e queste, spesso, non sono sufficienti.

Un vero peccato perché, stando a quanto affermano il 72,5% dei giovani intervistati, le competenze digitali sono fondamentali per una buona riuscita nei colloqui di lavoro.

Sapersi muovere tra gli strumenti e le tecnologie digitali è fondamentale, i ragazzi lo hanno ben compreso e, infatti, solo il 4% di loro considera tali skill ininfluenti dal punto di vista della valutazione dei profili.

Dunque, senza le giuste competenze, sempre più difficili da acquisire frequentando le università, i giovani fanno molta fatica a inserirsi e trovare il proprio posto nel mercato del lavoro.

Le misure a sostegno di giovani e innovazione

“Con la prossima legge di Bilancio, il Governo rafforzerà gli investimenti in innovazione e occupazione giovanile” ha affermato Angelo Rughetti, sottosegretario alla Pubblica Amministrazione.

Ed è proprio la Pubblica Amministrazione il settore nel quale è necessario avere una maggiore preparazione per quanto riguarda l’innovazione: così la pensa il 43% dei giovani intervistati nel sondaggio. Il 22,5%, invece, pensa che il settore in cui si necessita di maggior preparazione sulle nuove tecnologie sia il terziario e la stessa percentuale individua il manifatturiero come il comparto in cui si richiedono maggiori competenze nel campo della digital innovation, subito a seguire il settore primario con il 22%.

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