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Fashion revolution: come il digitale cambia la moda

E’ forse davvero una “rivoluzione” quella che sta interessando il mondo del fashion: il digitale cambia la moda in moltissime sue sfaccettature e lo rende un settore sempre più accattivante per le startup e i giovani. In particolare si cercano clienti, partner e finanziamenti per crescere e fare strada. Dal servizio di alta sartoria a domicilio al noleggio online di abiti e accessori, dal tessuto innovativo ecosostenibile e anallergico al sito web che crea nuove tendenze; sono davvero numerose le startup della moda avviate e gestite da giovani imprenditori e innovatori di talento.

4 piccole storie di come il digitale cambia la moda

Si chiama Icast ed è la prima piattaforma di casting online per modelle rivolta agli operatori del settore. In 5 giorni si riesce a fare una selezione e a snellire il processo. Dopo il debutto parigino, la startup punta a diffondersi anche nelle altre capitali della moda.

Nel 2015 l’azienda Respectlife inventa un tessuto in grado di rispondere alle esigenze del mercato e soprattutto dell’ambiente, grazie a una particolare attenzione per l’ecosostenibilità della filiera. Il tessuto è realizzato infatti in fibra di polipropilene, mediante una lavorazione esclusivamente meccanica e senza contaminazioni batteriche. Il prodotto finale è anallergico e traspirante, in linea con le esigenze di un mercato in continua evoluzione.

fashion come il digitale cambia la moda

I due startupper Marco Cazzaniga e Massimiliano Brunello si sono inventati degli occhiali da sole da indossare anche la sera, gli iMoon. Fatti appositamente per essere indossati in discoteca, di notte e al buio, vogliono catturare un target ben preciso: quello dei giovani festaioli, dei party e dei raduni di musica house e tecno. Al momento si possono acquistare solo online e in alcuni negozi specializzati, ma l’obiettivo di Brunello e Cazzaniga è quello di estenderli il più possibile.

Unire i vantaggi dell’ecommerce a quelli della vendita tradizionale e ripensare così il concetto di sartoria classica. E’ ciò che cerca di fare Sartieri, sartoria online con sede a Lecce e base a Londra: non portare più la persona in sartoria, ma la sartoria dalla persona. Sartieri offre infatti un innovativo servizio di presa misure a domicilio nelle maggiori città europee; attualmente a Londra, Oxford, Cambridge, Manchester e a breve anche a Milano.

come il digitale cambia la moda

Alcuni dati sulle startup della moda

I giovani imprenditori italiani scelgono sempre di più la moda: sono infatti oltre mille le nuove realtà nate nel corso del 2017. I giovani imprenditori nel settore moda sono più numerosi a Prato (dove se ne contano 811, pari a circa il 9% del totale a livello nazionale), Firenze (dove ce ne sono 625, quasi il 7% del totale complessivo), Napoli (553) e Milano (dove ci sono 549 aziende e realtà guidate da giovani, circa il 6% del totale). Quest’ultima si conferma la regina delle classifiche italiane dedicate al fashion: prima nel design e nell’export, con 13mila imprese del settore, 89mila addetti, un fatturato di 20 miliardi di euro l’anno.

 

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