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Competenze digitali 4.0: realtà aumentata e stampa 3D

Quali sono le competenze digitali più richieste oggi dall’industria 4.0? Ce lo svela un sondaggio condotto da Aster, società della regione Emilia Romagna per l’innovazione e la ricerca sociale.

Realtà aumentata, stampa 3D, robotica guidano la classifica seguite dall’intelligenza artificiale, i social media, l’internet of things; per l’industria agroalimentare un’altra competenze tecnica molto importante è la gestione dei big data.

Il sondaggio è stato realizzato a margine dell’edizione appena conclusa di R2B, il salone internazionale dell’innovazione e della ricerca industriale organizzato da Aster insieme alla regione e a Bologna Fiere. Sono state intervistate imprese, startup, enti di formazione, laboratori di ricerca e associazioni di categoria. Aster ha lavorato in collaborazione con i ricercatori del dipartimento di Psicologia dell’università di Bologna e con Unveil Consulting, spin-off accreditato dell’università bolognese.

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Dal sondaggio sono emerse inoltre le competenze trasversali ritenute fondamentali nel settore digitale: il pensiero logico-computazionale, indispensabile per la risoluzione dei problemi, il pensiero laterale e l’intelligenza sociale. Secondo le risposte, sono meno rilevanti invece il lavoro in team, la flessibilità cognitiva, l’apprendimento espansivo, il problem solving.

Tra le parole più usate dagli intervistati per descrivere l’industria 4.0 troviamo: innovazione, flessibilità, automazione, big data, internet of things, futuro, connettività, digitalizzazione, green.

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R2B e competenze digitali

L’ultima edizione del salone Research to Business – svoltasi l’8 e il 9 giugno scorsi – è stata la numero 12. E’ stato un viaggio tra big data, competenze digitali, industria 4.0 ed economia circolare. Hanno partecipato circa 6mila 300 persone e 134 espositori, di cui 40 startup innovative. Sono stati presentati 54 progetti di ricerca industriale supportati dalla regione Emilia Romagna e realizzati dai centri di ricerca e dalle università tramite i laboratori della Rete Alta Tecnologia. I progetti sono stati finanziati con circa 64 milioni di euro di investimenti, di cui quasi 45 erogati dalla regione. Nella 2 giorni sono stati inoltre organizzati ben 99 tra workshop e convegni per parlare di big data, competenze digitali 4.0, fashion e industrial modernisation.

Persone quindi, ma anche competenze, hanno animato il salone per scoprire opportunità, per parlare di presente e di futuro con un occhio rivolto anche ai mercati internazionali. La domanda di innovazione qui trova ogni anno nuove risposte. Mondo delle imprese, mondo della ricerca e startup si incontrano e producono idee, progetti; lanciano sfide e puntano alla competitivà internazionale.

Tra le esperienze che hanno potuto fare quest’anno i visitatori va menzionato il “Virtual Tour 360°. Enjoy the experience”, un’esperienza di immersione virtuale nelle dieci strutture che ospitano i laboratori di ricerca della regione, grazie alla quale i partecipanti hanno potuto vedere i ricercatori al lavoro. In questa edizione infine, i riflettori sono stati puntati in particolare sullo stato di salute dell’innovazione in Italia, sulla capacità di rigenerarsi, sull’eccellenza nella ricerca e nelle nuove tecnologie al servizio non solo delle aziende, ma anche di noi cittadini.

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