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Il White Paper per le startup di Digital Magics parte dall’Internet Festival di Pisa

Si è chiusa ieri l’edizione 2015 dell’Internet Festival di Pisa. Tra i tanti spunti interessanti che lascia in eredità, c’è sicuramente il White Paper per le startup di Digital Magics. Di che si tratta? E’ una proposta in otto punti al Governo Italiano per dare nuovo impulso al sistema dell’innovazione in Italia e per promuovere un’azione politica mirata a favore delle startup digitali e delle loro potenzialità.
Il White Paper intende proporsi  come punto di partenza per una riflessione più ampia, che coinvolga tutti i protagonisti della filiera digitale italiana, lasciando spazio a nuovi spunti, idee, osservazioni di tutti gli operatori che vogliano condividere la stessa visione e la stessa ambizione.

IL WHITE PAPER DI DIGITAL MAGICS IN 8 PUNTI

AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE STARTUP. Revisione del credito d’imposta Irpef dal 19% fino al 30-40% per investimenti in startup innovative, applicando anche in Italia quanto previsto dal modello anglosassone. Agevolazioni fiscali per i soggetti dell’imposta sul reddito delle società (Ires), estendendone la deducibilità al 30%.
STARTUP: VEICOLO DI OPEN INNOVATION PER LE PMI. Introduzione di facilitazioni fiscali per PMI per attività di Open Innovation (acquisto di prodotti/servizi da startup innovative per l’innovazione interna dell’impresa) e rimozione di obblighi di spese amministrative da parte di nuove startup.
POTENZIARE IL CROWDFUNDING. Revisione del regolamento Consob sull’equity crowdfunding per:

  • rivedere al rialzo le soglie di non applicazione di obblighi relativi a Direttiva MiFID;
  • rimuovere vincolo di sottoscrizione da parte delle banche del 5%;
  • previsione di un modulo unico di profilazione MiFID.

GLI INVESTIMENTI DEGLI OICR IN INNOVAZIONE. Rimozione limiti normativi e previsione di incentivi per gli organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) per le società di gestione del risparmio (SGR) in investimenti diretti o indiretti in startup.
L’INDUSTRIA DEL RISPARMIO E LE STARTUP. Creazione di Fondi di tipo aperto per garantire la raccolta, tramite investimenti, di almeno 1 miliardo di Euro derivanti dall’industria del risparmio verso le startup.
FONDO DI MATCHING PER SEED CAPITAL. Creazione di un Fondo di matching con Cassa Depositi e Prestiti, coinvolgendo player industriali italiani, investitori istituzionali e investitori qualificati che co-investano con il Fondo in fase seed (fino a 1 milione di Euro), con possibilità di effettuare operazioni successive fino a 1,5 milione Euro.
ACCELERARE L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE STARTUP ITALIANE. Creazione di un Italian Founders Institute, con esperti internazionali, per la promozione attiva del Made in Italy attraverso programmi di accelerazione, e applicazione di agevolazioni per il rimpatrio di personale qualificato dall’estero, garantendo benefici sia ai lavoratori che alle imprese.
IL FINANZIAMENTO REGIONALE. Armonizzazione delle regole di ingaggio dei fondi regionali al fine di garantire un approccio sistemico e nazionale di matching dei finanziamenti e possibilità semplificata di accesso agli stessi.

Il Libro Bianco è stato presentato ufficialmente da Enrico Gasperini, Fondatore e Presidente di Digital Magics e Layla Pavone, Partner di Digital Magics, all’interno dell’Internet Festival 2015 nel panel di discussione Supernova organizzato da Talent Garden e Digital Magics.
Con questo ‘White Paper’ vogliamo diventare i promotori di una nuova campagna di ‘advocacy’ per portare al Governo Renzi proposte concrete per incentivare e sviluppare l’innovazione nel Paese”. Layla Pavone, Patner di Digital Magics, dichiara: “La nostra esperienza di lavoro quotidiano al fianco delle startup, oltre ai rapporti con il mondo degli investitori, ci ha indotto a una riflessione sul sistema dei finanziamenti erogati alle neoimprese digitali, che riteniamo sia da agevolare ulteriormente. Molto è stato già fatto dal Governo, ma pensiamo non sia ancora abbastanza. Per questo motivo abbiamo deciso di mettere a disposizione di tutto l’ecosistema il frutto di quello che, speriamo, possa diventare per tutti gli operatori, siano istituzioni o soggetti privati, uno strumento di lavoro e di ‘pressione’ per dare ulteriore e nuova linfa agli investimenti nelle startup, che ne rappresentano il vero volano”.

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10 miliardi di produttività recuperati grazie ai mobile device in azienda

Il valore del recupero di produttività, grazie all’introduzione di dispositivi mobili a supporto dei dipendenti, si stima attorno ai 10 miliardi di euro nel 2015. Il dato emerge dallo studio dell’Osservatorio Mobile Enterprise del Politecnico di MilanoPer dotarsi di tablet, computer portatili, smatphone, ecc.,  le imprese italiane nel 2014 hanno speso 2,2 miliardi di € con una crescita del 18% rispetto all’anno precedente, valore che l’Osservatorio ritiene toccherà quota 2,5 miliardi nel 2015, con un’ulteriore crescita del 15%.La ricerca annuale, giunto all’11° edizione, approfondisce criticamente il ruolo che le soluzioni Mobile possono svolgere a supporto dei processi di business, identificandone il grado di diffusione, i principali impatti, i benefici e le criticità.“Il paradigma della Mobility, nei prossimi anni, è destinato a contaminare e condizionare in maniera profonda ogni dinamica di innovazione digitale: dai sistemi informativi alla gestione dei dati e delle informazioni, fino all’organizzazione del lavoro che dovrà abbattere i rigidi vincoli del quando, del dove e del come si produce valore”, afferma Alessandro Perego, Direttore Scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano.
La gran parte degli investimenti dedicati alla Mobility è ancor oggi legata ai dispositivi: infatti il 68% della spesa delle imprese in Mobile Enterprise è relativo all’acquisto di Smartphone, Tablet, Notebook e altri Terminali industriali; il 25% è legato alla componente Mobile Biz-App, ossia le applicazioni software che consentono di sfruttare al meglio i Mobile Device per le proprie attività lavorative; mentre il 7% è relativo alle piattaforme di gestione del nuovo ecosistema Mobile aziendale, ovvero le soluzioni di Enterprise Mobility Management, che consentono il download delle Biz-App, il loro aggiornamento, la gestione e la sicurezza dei dati sui dispositivi.
“L’adozione della Mobile Enterprise da parte di Imprese (Grandi e PMI) e PA del nostro Paese consente nel 2015 un recupero di produttività che abbiamo stimato pari a 10 miliardi di euro, guardando alla molteplicità dei Mobile Worker già dotati di soluzioni Mobile a supporto delle proprie attività professionali”, afferma Paolo Catti, Direttore dell’Osservatorio Mobile Enterprise del Politecnico di Milano. “A titolo d’esempio l’introduzione di una soluzione di Sales Force Automation (ovvero a supporto della forza vendita) permette di ridurre il costo del processo di vendita di alcuni euro per ogni ordine (tra 2,5 € e 6,5 €/ordine) grazie alla possibilità di ridurre il numero di errori in fase di digitazione, minimizzare gli spostamenti e ottimizzare l’agenda dei Venditori. Mentre le soluzioni di Work Force Management consentono di arrivare a recuperare 40€ di produttività per ogni intervento, per esempio abbattendo i tempi operativi sia delle missioni pianificate sia delle manutenzioni straordinarie. Ogni figura professionale riesce, quindi, con le soluzioni Mobile ad essere più produttiva, riducendo le attività a minor valore aggiunto”.
La consapevolezza dei vantaggi offerti dalle soluzioni della Mobile Enterprise è ben presente nella gran parte delle Grandi e Medio Grandi Imprese italiane, ma è invece ancora spesso carente nelle PMI. La ricerca condotta su un campione statisticamente significativo di PMI italiane evidenzia, infatti, un quadro di adozione limitata del paradigma della Mobile Enterprise, che testimonia la mancata percezione di rilevanza delle soluzioni Mobile a supporto del business:

  • solo poco più di una PMI su 4 assegna, per il 2016, un grado di priorità alto o medio alto agli investimenti in progetti ICT a supporto della Mobility nelle proprie organizzazioni;
  • quasi una PMI su 4 non ha ancora introdotto in azienda alcun Mobile Device (né Notebook, né Smartphone, né Tablet);
  • solo il 25% delle imprese ha già introdotto Mobile Biz-App a supporto dei propri processi di business, mentre ben il 60% dichiara di non aver alcun interesse né esigenza di introdurre App a supporto del business.

 

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Expo Innovation Challenge: innovazioni in grado di cambiare il mondo in concorso

Un weekend, il prossimo, che vedrà giovani talenti, imprenditori, programmatori di fama internazionale insieme a Milano per dar vita a soluzioni concrete sul tema “Nutrire il pianeta, Energia per la vita”. E’ la prima Expo Innovation Challenge (Milano, 9-11 ottobre), una vera e propria maratona di innovatori  provenienti da tutto il mondo, con l’obiettivo comune di costruire soluzioni scalabili e di forte impatto in meno di 72 ore.
E’ ancora possibile iscriversi, vincere €20.000 e realizzare il progetto. I partecipanti potranno accedere a training, workshop ed essere ispirati dai migliori professionisti nel campo. Sarà possibile sviluppare dei prototipi partendo dalle proprie idee o lavorare a problematiche già note, evidenziate dagli sponsor e partner (ad esempio DAFZA, azienda di Dubai, presenterà un case study sull’importanza della logistica nel commercio alimentare globale).
I team che, nel corso del weekend, ideeranno i prototipi più efficaci, oltre a ricevere il premio in denaro, avranno l’opportunità di essere incubati gratuitamente per 6 mesi presso importanti strutture italiane ed europee, al fine di poter sviluppare pienamente il potenziale della propria startup, accedendo alle migliori tecnologie. Durante questo periodo, infatti, lo sviluppo verrà seguito e supportato anche attraverso ulteriori workshop e mentorship internazionali guidati da esperti e imprenditori di riferimento in campo imprenditoriale, tecnologico e alimentare. Tutti i partecipanti riceveranno un certificato che attesta la loro partecipazione all’evento e le loro capacità.
Sarà un weekend molto pratico, divertente e ricco di sfide. L’evento inizierà venerdì 9 alle 18:00 con il discorso di apertura di Marco Nannini (CEO di Impact Hub Milan) sulla situazione delle startup milanesi, per concludersi domenica 11 alle ore 21 con la premiazione. La cerimonia di premiazione sarà presieduta da Dr. Mohammed Al Zarooni, Executive Director di Dubai Airport Freezone, partner dell’iniziativa.
“Partecipiamo attivamente a Expo Innovation Challenge per supportare gli sforzi innovativi volti a migliorare la supply chain globale del cibo” ha dichiarato Mohammed Al Zarooni, Executive Director di Dubai Airport Freezone (partner dell’iniziativa), che aggiunge “La volontà di Dubai Airport Freezone è di essere una società innovativa e attiva nel sostegno agli sforzi della nostra regione per trovare le migliori soluzioni per la sicurezza nell’approvvigionamento del cibo”.

 

Tra le personalità che interverranno ci saranno:

  • Mohammed Al Zarooni – Direttore generale di DAFZA
  • Amna Lootah – Assistant Director General – Finance e Commercial Division di DAFZA
  • Marco Gualtieri – Fondatore e Presidente di Seeds & Chips – uno dei giudici dell’evento
  • Moura Quayle – Professoressa di Strategic Design presso d.studio della University of British Columbia – terrà un workshop dedicato alla progettazione strategica “ASK.TRY.DO”
  • Marco Nannini – CEO di Impact Hub Milan Business Incubator & MD presso FabriQ – opening speech sulla situazione delle startup milanesi
  • Alberto Acito – Managing Partner di SVG Partners – uno dei giudici dell’evento
  • Esben Svane Stockmarr – Venture Development press Rocket Internet AG – uno dei mentor dei talenti
  • Josh Levent – International Entrepreneurship Coach – presidierà il workshop “pitch di successo”
  • Stavros Messinis – Fondatore del The Cube, Atene – uno dei mentor dei talenti
  • Makrand Gupta – VP, Hardware Partnerships presso WearHacks
  • Andrea Roberto Bifulco Video Marketing & Partnerships press Vodafone Italia

 

 

 

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Social network e big data: un research camp della Bocconi per approfondire

Le ultime frontiere sul rapporto tra big data e social media al centro del research camp organizzato per oggi dal Dipartimento di Marketing della Bocconi.
L’utilizzo dei social mette in campo una tale quantità di dati e informazioni da rendere possibili analisi molto sofisticate sul comportamento di consumatori e manager. Così i big data non sono rilevanti solo come fenomeno a sé stante, ma anche come strumento alla luce del quale reinterpretare temi tradizionali del marketing e del management.
“È per questo che il Dipartimento di marketing, quando ha deciso di organizzare un research camp, ha scelto Big Data & Social Media come tema”, afferma Giovanna Padula, riferendosi all’incontro.
I paper presentati dai ricercatori Bocconi e da alcuni dei più influenti accademici stranieri che studiano questi temi affrontano temi rilevanti e curiosi sull’efficacia della comunicazione via social media (Quando ha senso twittare in rima? È strategicamente corretto menzionare marche concorrenti? A che cosa fanno davvero attenzione gli utenti?) e sul modo in cui i manager traggono senso dai dati (il social tagging, l’interpretazione delle recensioni dei prodotti).
“È il primo research camp organizzato dal Dipartimento”, dice ancora Padula, “e il confronto con personaggi importanti come Raji Srinivasan della University of Texas o Hyroryung Nam della University of Washington non potrà che stimolare la produzione di nuova ricerca e nuova conoscenza”.

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Ecommerce: arriva il Sigillo Europeo a garanazia dei consumatori

Netcomm e Ecommerce Europe lanciano il Sigillo Europeo. I negozi online membri di Netcomm (il consorzio del commercio elettronico italiano) possono ora mettere in evidenza sul proprio sito il Sigillo che certifica ai consumatori il rispetto delle normative europee da parte del venditore.
“È per noi motivo di grande soddisfazione aver contribuito come Netcomm, insieme alle altre associazioni internazionali aderenti ad Ecommerce Europe alla realizzazione dell’Ecommerce Europe Trustmark – commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. Questo Sigillo a livello europeo si pone l’obiettivo di migliorare la fiducia dei consumatori negli acquisti online transfrontalieri, accreditando ulteriormente il Sigillo Netcomm che già oggi in Italia crea valore per le aziende che vendono online e fiducia nei consumatori”.
François Momboisse, Presidente di Ecommerce Europe ha dichiarato: “Il lancio del Sigillo Ecommerce Europe rappresenta un importante passo in avanti per stimolare la fiducia nelle transazioni online tra Paesi. In un ambiente con strategie multiple è fondamentale che i regolatori europei diano il proprio sostegno per iniziative più affidabili e accessibili, come il Sigillo Ecommerce Europe”.

Migliore protezione per i consumatori
Il Sigillo Ecommerce Europe è stato sviluppato all’interno di un dialogo continuo con le organizzazioni dei consumatori, sia a livello nazionale che europeo. Insieme a queste organizzazioni di consumatori e associazioni nazionali di e-commerce, come Netcomm per l’Italia, Ecommerce Europe ha sviluppato una serie di regole e obblighi per le vendite online. I venditori online con il Sigillo si impegnano per una chiara comunicazione di queste regole. Inoltre, Ecommerce Europe fornisce ai consumatori un accesso facile al sistema di gestione delle criticità nella loro lingua per risolvere possibili dispute in modo veloce e a basso costo.

Trasparenza prima, durante e dopo la vendita
Il Sigillo Ecommerce Europe ha un logo di facile riconoscimento. Cliccandoci sopra, i consumatori saranno indirizzati al Codice di Condotta, all’interno del quale troveranno una dettagliata spiegazione dei loro diritti e degli obblighi dei venditori. Il Codice di Condotta includerà l’impegno per i merchant ad essere trasparenti circa l’offerta e il prezzo prima che il cliente inizi il processo di ordine, e allo stesso tempo su metodi di pagamento facilmente accettabili e sicuri al costo reale.

Maggiore armonizzazione a livello europeo
Ecommerce Europe si trova nella fase iniziale del lancio del suo Sigillo. Significa che oltre 10 mila negozi online in Europa sono certificati da associazioni nazionali e possono affiancare il Sigillo Ecommerce Europe al sigillo nazionale. L’obiettivo finale è quello di raggiungere una maggiore armonizzazione a livello europeo: questo avverrà in una seconda fase attraverso l’aggiornamento dei criteri del Sigillo Ecommerce Europe in tutte le nazioni.

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Ad ottobre un’edizione speciale di State of the Net sull’onda di Expo 2015

L’impatto degli algoritmi sulla società. Di questo si occuperanno gli esperti internazionali in arrivo a Milano per State of the Net 2015, che si terrà presso l’UniCredit Pavilion (piazza Gae Aulenti) il 4 e 5 ottobre. Gli organizzatori Beniamino Pagliaro, Paolo Valdemarin e Sergio Maistrello hanno deciso di organizzare un’edizione speciale sfruttando il richiamo di Expo 2015.
I panel costituiti da speaker provenienti da tutto il pianeta si focalizzeranno sulle soluzioni in grado di moltiplicare velocità e meccanismi con un grado di efficienza e di efficacia impensabili, per effettuare migliaia di transazioni finanziarie al secondo, o creare una moneta virtuale. Parleranno di nuovi prodotti e software nati grazie alla capacità dell’uomo di ideare algoritmi utili alla conoscenza e alla soluzione di problemi con immediatezza e precisione. Infine si occuperanno di trasparenza e morale degli algoritmi, che necessitano di una riflessione per comprendere come influenzano l’evoluzione della società.
Tra gli ospiti già confermati, Lee Rainie, direttore del settore internet, scienza e tecnologia del Pew Research Center, presenterà le più recenti ricerche del prestigioso istituto americano riguardanti l’adozione delle tecnologie digitali a livello globale e le previsioni sugli sviluppi futuri di internet. Ci sarà anche David Orban, imprenditore e innovatore, che parlerà di intelligenza artificiale e singolarità tecnologica, mentre Vinay Gupta, innovatore nel campo dell’open hardware e guru della resilienza globale, presenterà la piattaforma per la creazione di contratti intelligenti, senza possibilità di disservizi, censura, truffa o interferenze di terze parti. L’influenza degli algoritmi sul futuro del lavoro verrà trattata da Lee Bryant, imprenditore e fondatore dell’azienda britannica di smart working Postshift, e da Euan Semple, già direttore della knowledge management per BBC; Vittorio Carlini, giornalista finanziario del Sole 24 Ore, affronterà il tema dell’influenza degli algoritmi sulla finanza.
Anche per questa edizione 2015, State of the Net sarà a ingresso gratuito grazie alla collaborazione con UniCredit e il sostegno dei partner che credono e rendono possibile il progetto: Eni, Generali, Autovie Venete, eDreams e illy.

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Firefox s’ispira ad Expo: componenti aggiuntivi legati a nutrizione e benessere

Firefox, il browser di Mozilla, sviluppa a modo suo il tema di Expo 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Gli utenti, infatti, hanno ora a disposizione una serie di utili componenti aggiuntivi (chiamati anche add-on o estensioni) legati ai temi della nutrizione e al benessere, che possono essere utili per un corretto stile di vita.
Eccone alcuni: Spoonacular Recipe Saver, per raccogliere le ricette più sane trovate nel web; YouTube Downloader, per scaricare i video dei propri chef preferiti impegnati nei loro show cooking; Take A Break, per ricordare agli utenti quando è il momento di prendere una pausa dalla propria navigazione o Advanced Cookie Manager, perché Firefox si prende cura anche dello stato di nutrizione del PC.
E’ inoltre possibile scegliere tra migliaia di temi per personalizzare il browser Firefox e rendere più piacevole la propria navigazione. Tra questi, ve ne sono alcuni perfetti per tenere presenti le regole della corretta alimentazione, da Expo in poi. Per ricordarsi di integrare nella dieta frutta e verdura è possibile installare frutta dell’estate, verdura, oppure una mela al giorno. Il tema It’s all worth it in the end (“alla fine ne vale la pena”) incoraggia coloro che hanno intrapreso una dieta a tenere duro, mentre Your health, your choice (“la tua salute, la tua scelta”) ricorda di preferire sempre il cibo sano al junk food.

Come aggiungere un tema a Firefox

E’ possibile aggiungere un tema al browser attraverso pochi semplici passi

  • Vai su https://addons.mozilla.org/it/firefox/
  • Clicca su temi e carica migliaia dei componenti aggiuntivi disponibili
  • Fai la tua scelta e clicca il bottone “Aggiungi a Firefox’
  • Il browser è ora personalizzato!

Come caricare un componente aggiuntivo

  • Digita ‘about:addons’ nella barra URL di Firefox; si aprirà una pagina di gestione dei componenti aggiuntivi
  • Digita su ‘Esplora’ sul menu a sinistra.
  • Scegli il componente aggiuntivo desiderato.
  • Clicca su ‘Aggiungi a Firefox’
  • Clicca su ‘installa’ e in pochi secondi, si scarica il componente aggiuntivo desiderato.
  • Se è richiesto un riavvio (non tutti gli add-on lo richiedono), digita ‘Riavvia Ora’.

Come disinstallare un componente aggiuntivo

  • Digita ‘about:addons’ nella barra URL di Firefox, si aprirà una pagina di gestione dei componenti aggiuntivi.
  • Vai a ‘Estensioni’
  • Digita su ‘Disattiva’ per disattivare l’estensione o su ‘Rimuovi’ per eliminarla completamente.
  • E’ possibile visitare il sito: https://addons.mozilla.org/it/firefox/ per scoprire migliaia di add-on.
  • Per ulteriori informazioni sui componenti aggiuntivi: https://addons.mozilla.org/it/faq
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Edenred e TripAdvisor: guida online per la pausa pranzo dei lavoratori 

Una collaborazione tra Edenred,  l’inventore del Ticket Restaurant, e TripAdvisor, il sito di recensioni turistiche più noto al mondo, ha prodotto il sito web dovepranzo.edenred.it, il cerca locali per la pausa di chi lavora. Una vera e propria guida online che elenca tutti i ristoranti che accettano i buoni pasto di Edenred e include le recensioni e i punteggi di TripAdvisor.
I beneficiari del buono pasto più diffuso – 1.500.000 lavoratori in tutte le regioni italiane – verranno raggiunti da una comunicazione ufficiale dell’iniziativa e potranno così, una volta entrati sul portale, scegliere il locale dove consumare la pausa pranzo durante la giornata lavorativa, a seguito della quale avranno anche la possibilità di lasciare una recensione del ristorante.
 “La partnership con TripAdvisor è un’ulteriore testimonianza della nostra grande attenzione all’innovazione e alle nuove tecnologie – spiega Andrea Keller, Amministratore Delegato di Edenred Italia – Grazie a questa collaborazione con la più grande comunità di viaggi online, i beneficiari del servizio Ticket Restaurant® potranno consultare le recensioni di altri visitatori per selezionare il locale dove mangiare e, dopo l’esperienza, potranno anche pubblicare le proprie recensioni. La nostra community di 1.5 milioni di utilizzatori entra a tutti gli effetti nell’era dei social, diventando attore di un ecosistema virtuoso e costante di ascolto, dialogo e condivisione. I nostri ristoranti convenzionati guadagneranno visibilità grazie a un nuovo ruolo, centrale e social, dei loro affezionati clienti. Questa nostra scelta si inscrive perfettamente nel percorso di valorizzazione e diffusione della cultura digitale nel nostro settore. E prosegue: “Questa partnership crea di fatto una guida online sulla pausa pranzo generata dagli utenti in Italia: dovepranzo.edenred.it”.
 “Siamo felici di avere chiuso questa collaborazione con Edenred, non soltanto perché il nuovo ‘cerca locali’ si propone come una fantastica risorsa per ricercare ristoranti in Italia che incorpora recensioni e punteggi dalla nostra comunità di viaggio, ma anche perché la partnership invita i clienti a condividere la recensione della propria esperienza al ristorante”, commenta Carlo Alvarez Spagnolo, Senior Manager Partnership Sud Europa, Medio Oriente & Africa di TripAdvisor.
Il sito è responsive, cioè accessibile anche da mobile, e accompagna i lavoratori nella scelta del locale secondo criteri come la posizione geografica, la tipologia (bar, caffetteria, pizzeria, ecc.) e l’offerta culinaria (cinese, messicana, araba, indiana, ecc.), con sezioni dedicate ai ristoranti vegetariani, gluten-free e aderenti al programma FOOD di Edenred e della Commissione Europea, che ha l’obiettivo di studiare la pausa pranzo e contribuire a migliorarne la qualità.

 

 

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Appathon 2015, nuova edizione della gara di UniCredit per le app “finanziarie”

Realizzare app innovative per i servizi finanziari. In questo dovranno cimentarsi, il 7 e l’8 novembre prossimi, i partecipanti all’Appathon 2015 di Unicredit, che si svogerà in Italia, Germania e Austria. Oltre 50mila euro il montepremi.
Sono 75 i team iscritti, composti da web developer, designer e marketing specialist. Le nuove soluzioni dovranno andare ad apportare miglioramenti in diversi ambiti. In Italia e Austria il focus è sui pagamenti digitali con una sfida sul Customer Centric Wallet. E poi due temi specifici: in Italia al centro del confronto ci saranno i social media customer services e servizi a valore aggiunto. Mentre, in Austria, l’attenzione è su advisory e wealth planning. In Germania si sfideranno su wearables & mobile banking, digital private banking e servizi premium.
E’ ancora possibile candidarsi attraverso il sito www.appathon.eu. Developers, user experience & web designers e marketing specialist dovranno formare team multidisciplinari che per 24 ore si sfiderannno nelle sedi UniCredit di MonacoVienna e Milano. Ad affiancare i partecipanti ci saranno i Mentor UniCredit, dipendenti della banca appassionati di tecnologia e digitale che per un giorno condivideranno l’esperienza dell’innovazione sul campo.
Il montepremi complessivo di oltre 50mila euro e numerosi premi speciali, come stage, licenze software e partecipazioni a corsi di digital innovation, saranno assegnati agli ideatori delle migliori app. In Italia i team che parteciperanno potranno entrare in contatto anche con UniCredit Start Lab, il programma della banca che sostiene le startup italiane.
Appathon 2015 conferma la nostra volontà di continuare a metterci in discussione e la nostra capacità di lavorare sulle frontiere di innovazione. Ci focalizzeremo sull’innovazione tecnologica che è il cuore del nostro sviluppo nell’ambito dell’IT  e di tutte le strutture di Business Innovation di Gruppo” ha dichiarato Paolo Fiorentino,  Coo e Deputy Ceo di UniCredit. “Lo scenario competitivo è sempre più sfidante e si allarga a nuovi player che si affacciano con aggressività nel nostro stesso core banking. Per questo dobbiamo guardare al nostro mercato con gli occhi dell’innovatore, mettendoci ogni giorno in discussione e indirizzando le nostre legacy strutturali e mentali”.
Da Appathon 2014 è ad esempio nata l’idea di Prelievo Smart, una funzionalità del mobile banking di UniCredit che consente di prelevare da un Atm senza introdurre la carta, ma semplicemente inquadrando un QRCode.
La capacità creativa e innovativa dei concorrenti sarà chiamata a confrontarsi con due ulteriori livelli di profondità.
Alcune delle app dovranno poter essere utilizzate su wearable device, in particolare Apple Watch e Samsung Gear. In Italia e Germania le app potranno essere sviluppate con l’utilizzo delle cosiddette Api (Application Programming Interface) ovvero dei codici di programmazione che consentono di sviluppare un vero e proprio prototipo dell’app.

 

 

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Chi sono gli startupper italiani? Un’indagine ce ne restituisce il ritratto

Identikit dello startupper “nazionale”: alta formazione ed esperienza nel proprio settore. Questi i due tratti comuni più o meno a tutti gli intervistati nell’indagine “La voce delle startup” #ISvoice svolta da Italia Startup. L’analisi ha riguardato un campione di oltre 400 startup, di cui 2 terzi iscritte al registro delle startup innovative creato dal Ministero dello Sviluppo Economico (’indagine è stata condotta nel mese di Giugno 2015 attraverso GRS Ricerca e Strategia – www.grsnet.it).
Oltre il 66% dei neo-imprenditori innovativi ha fra 30 e 49 anni; il 70 % è laureato, quando non in possesso di specializzazioni post laurea (il 5,2% di questi ha conseguito un dottorato o PhD)
La spinta prevalente a mettersi in gioco è la voglia di mettere a disposizione le proprie conoscenze seguendo la stella polare dell’innovazione. Solo il 15% delle startup, infatti, è puramente B2C, mentre oltre l’80% si rivolge al B2B (business to business) o al B2B2C (business to business to consumer).
“Il profilo che emerge dalla ricerca evidenzia come i nuovi imprenditori in Italia siano radicalmente diversi dal cliché del giovane inesperto e ambizioso, nonché dal fondatore di imprese tipico del boom economico” commenta Marco Bicocchi Pichi, presidente di Italia Startup. “I nuovi founder hanno una preparazione di alto livello, messa a disposizione dell’economia del Paese. È auspicabile che l’innovazione generata da questo nuovo tessuto inneschi un circolo virtuoso nel quale queste nuove realtà possano interagire con le medie e grandi imprese italiane. Le professionalità che oggi creano impresa stanno realizzando progetti di alta specializzazione che potrebbero determinare la creazione di cluster specifici. In questo senso le grandi imprese non possono che guardare con interesse alle figure degli attuali founder non giovanissimi che verrebbero immessi in un contesto per loro naturale, per delineare un nuovo sistema di economia della conoscenza in una logica di open innovation”.
Enrico Gallorini, consigliere di Italia Startup e autore della ricerca, afferma che “lo stereotipo della startup va profondamente rivisto, poiché i dati sono chiari: in un sistema complesso e mutevole come quello in cui ci muoviamo, le persone, le organizzazioni e le aziende italiane hanno sempre più bisogno di partire da una preparazione e professionalità estremamente elevate, e continuare ad investire in aggiornamento e formazione per generare e garantire valore”.

Chi è Italia Startup

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