AuthorFabio Carlini

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SpeedyPress.it, la startup dei comunicati stampa low cost continua a crescere

Il sito “low cost” specializzato nella gestione editoriale e nella diffusione di comunicati stampa, www.speedypress.it, a tre anni dalla nascita, festeggia rinnovandosi tanto dal punto di vista grafico quanto attraverso l’implementazione di nuove funzionalità.
Il principio sul quale si basa Speedypress.it resta quello che ne ha consentito il rapido sviluppo nel corso di questi primi tre anni di vita: offrire servizi professionali di ufficio stampa (gestione, creazione e diffusione di comunicati stampa aziendali ad un database di oltre 34 mila giornalisti) consentendo ai clienti di servirsi di una interfaccia utente semplificata ed intuitiva, a basso costo.
L’unicità di Speedypress consiste proprio in questo: il sito permette di inviare comunicati stampa ai media di riferimento su qualsiasi notizia ad un costo unico sul mercato e con “un semplice clic”. Unico in quanto fornisce, compresa nel prezzo, anche una consulenza redazionale professionale su contenuto e forma dei comunicati.
In poche parole Speedypress offre un vero e proprio ufficio stampa on line che si relaziona con i media attraverso un data base di oltre 6200 redazioni e 34500 giornalisti italiani, aggiornato ogni 24 ore. E’ proprio la caratteristica dell’accessibilità del prezzo del servizio ad avere spinto l’Unione Eruopea a finanziare il progetto: “Speedypress aiuta il cliente a trasformare l’informazione commerciale in notizia pubblicabile sui media,” spiega l’ideatore del sito Alessandro Censi Buffarini – “pagando un prezzo estremamente basso” (maggiori info sul sito suddetto). La valenza sociale ed il vantaggio per l’impresa di un servizio di questo tipo”, aggiunge Censi Buffarini, “non è certamente sfuggito all’Unione Europea che, da subito, ha deciso di finanziare il progetto attraverso il Fondo Sociale, rendendo possibile contenere i prezzi pur mantenendo un elevato standard di qualità professionale del servizio”.

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Buona e-Pasqua a tutti dal team DaoCampus!

Ci auguriamo possa essere una Pasqua, come dire…

…ecco, sì, smart (intelligente, per i difensori dell’italico idioma), ricca di sorprese creative e innovative…

 

pasqua

 

I nostri uffici resteranno chiusi dal 3 al 7 Aprile. Torniamo presto…Stay tuned!

[L’immagine sopra il titolo è stata realizzata da Bazaar Designs]

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Startupbusiness: borsa di studio “rosa” per partecipare allo Startup Program 2015

Borsa di studio per female founder. Startupbusiness, network italiano dell’innovazione, mette a disposizione una borsa di studio del valore di 2.500 euro + iva per frequentare lo Startup Program 2015 realizzato al MIP, che si terrà a Milano a partire da fine aprile. Chi fosse interessata alla partecipazione deve affrettarsi perché è necessario inviare la domanda di ammissione entro l’8 aprile.
Ecco come fare. Per iscriversi al corso è necessario scaricare la domanda di ammissione e inviarla insieme a una presentazione del proprio progetto imprenditoriale (massimo 2000 battute) all’indirizzo coluccelli@mip.polimi.it. Per accedere alla selezione per l’assegnazione delle borse di studio, è necessario compilare la sezione dedicata nella domanda di ammissione.
Lo Startup Program è un programma intensivo di formazione, articolato in 4 moduli di 2 giornate consecutive, organizzati in lezioni d’aula e lavoro sui progetti imprenditoriali, pensato per supportare startupper e aspiranti imprenditori nello sviluppo della propria start-up. Maggiori particolari sulla pagina web dedicata.

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Approvato l’Investment Compact: tante novità per startup e pmi innovative

Concluso il 24 marzo scorso l’iter di approvazione con il sì del Senato, manca ora solo la firma del Presidente della Repubblica affinché l’Investment Compact sia legge.
Diverse le novità per le startup, concentrate soprattutto nell’articolo 4, che delinea i requisiti per le piccole e medie imprese innovative. Tra i cambiamenti più attesi c’era quello relativo alla costituzione delle società. Ebbene, sarà possibile ricorrere alla firma digitale, senza la necessità di un notaio, utilizzando un atto notarile tipizzato ad hoc per loscopo. Un altro provvedimento riguarda l’Istituto Italiano di Tecnologia che avrà la possibilità di costituire startup innovative o entrare nel loro capitale, anche con soggetti pubblici e privati, sia italiani sia stranieri. Sarà necessaria, per queste operazioni, un’autorizzazione sia del MIur che del Mef. Di nuovo c’è poi che la “vita” delle startup innovative aumenta da 4 a 5 anni, e potranno rientrarvi le aziende costituite da non più di 60 mesi (prima erano 48). Sale a 5 anni anche l’esonero dal pagamento dell’imposta di bollo, dei diritti di segreteria e del diritto annuale dovuto alle Camere di commercio, una volta completata l’iscrizione al Registro Imprese. Infine, va segnalata la norma che prevede la creazione, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, di un portale dove verranno segnalati tutti i bandi rivolti alle startup innovative e i relativi documenti necessari per partecipare. Entro il 30 luglio 2015 dovrà nascere anche un portale che raccoglie tutti gli interventi normativi relativi al settore delle start-up innovative.
C’è poi un’intera sezione della legge dedicata alle PMI innovative, che definisce in particolare quali aziende rientrano in questa categoria. Possono definirsi Pmi innovative le società di capitali, anche cooperative, le cui azioni non siano quotate su un mercato regolamentato. Le caratteristiche necessarie per appartenere a questa categoria sono:

  • Non avere un fatturato superiore ai 50 milioni di euro annui
  • Non avere più di 250 dipendenti
  • Avere una di queste caratteristiche: 3% dei costi riferibile ad attività di Ricerca e Sviluppo (in cui non possono     rientrare  le spese per acquisto e locazione di beni immobiili, mentre quelle  per acquisto di tecnologia ad alto contenuto innovativo sì); ⅓ del team in possesso di  Laurea Magistrale,o ⅕ in possesso di Dottorato di Ricerca; essere proprietaria di una forma di protezione intellettuale o di protezione del software.

Con due di questi tre requisiti è possibile per le PMI, in seguito alla certificazione dell’ultimo bilancio e dell’eventuale bilancio consolidato redatto da soggetti revisori contabili, iscriversi alla sezione del Registro Imprese dedicato alle startup innovative godendo in parte degli stessi vantaggi (anche se non saranno esentate dal pagamento del bollo).

Cosa deve contentere l’autocertificazione per il Registro Imprese

  • Ragione sociale e codice fiscale;
  • Data e luogo di costituzione, nome e indirizzo del notaio;
  • sede principale ed eventuali sedi periferiche;
  • Oggetto sociale;
  • Breve descrizione dell’attività svolta, comprese l’attività e le spese in ricerca e sviluppo;
  • Elenco dei soci con trasparenza rispetto a fiduciarie, holding ove non iscritte al registro imprese di cui all’articolo 8 della legge n. 580/1993, con autocertificazione di veridicità, indicando altresì, per ciascuno e ove sussistano, gli eventuali soggetti terzi per conto dei quali, nel cui interesse o sotto il cui controllo il socio agisce
  • Elenco delle società partecipate
  • Indicazione dei titoli di studio e delle esperienze professionali dei soci e del personale la cui prestazione lavorativa è connessa all’attività innovativa delle pmi, esclusi eventuali dati sensibili;
  • Indicazione dell’esistenza di relazioni professionali, di collaborazione o commerciali con incubatori certificati, investitori istituzionali e professionali, università e centri di ricerca;
  • Ultimo bilancio depositato, nello standard XBRL
  • Elenco dei diritti di privativa su proprietà industriale e intellettuale;
  • Numero di dipendenti;
  • Sito internet

Le modalità di reperimento dei finanziamenti

Anche le PMI innovative potranno utilizzare i portali di equity crowdfunding per raccogliere capitali. E non solo: a raccogliere capitale in questo modo potranno essere gli stessi Organismi di investimento collettivo del risparmio e le società di capitali che  investono  prevalentemente  in  start-up  innovative  e  in  PMI innovative (in sostanza, fondi di Venture Capital e veicoli di investimento).

Accesso al Fondo Garanzia

Sarà possibile anche per le Pmi innovative usufruire del Fondo Garanzia per le pmi, isituito presso il MIse con funzione di garante del prestito.

Agevolazioni fiscali per gli investitori

Le agevolazioni fiscali riconosciute a chi investe in pmi innovative, (le stesse riconosciute alle startup innovative dall’articolo 29 del DL 179/2012) sono applicabili alle pmi innovative che operano sul mercato da meno di 7 anni dalla loro prima vendita commerciale, a condizione che  presentino un piano di sviluppo di prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell’arte nel settore interessato, approvato da un organismo pubblico.

 

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Chiuso il Gec 2015: bilancio positivo per le 130 startup italiane presenti

Si è chiuso il GEC 2015. Circa 10.000 sono state le presenze nei tre giorni di manifestazione a Milano Congressi. 353 speaker provenienti da ogni angolo del pianeta hanno preso la parola. Oltre 130 start up italiane hanno suscitato l’interesse degli investitori internazionali.
“GEC 2015 è stato un catalizzatore fuori dall’ordinario, in cui il sistema imprenditoriale italiano ha dimostrato la sua centralità nella capacità di innovare in interconnessione con gli ecosistemi paralleli presenti in tutti i Paesi del mondo – afferma Luigi Amati, Presidente di META Group, main sponsor dell’edizione Italiana del GEC – In qualità di “host” per GEC 2015 siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti. Per la prima volta abbiamo avuto la partecipazione coesa, delle principali realtà dell’eco-sistema Italia: fondi, investitori, aziende, che assieme hanno collaborato con proposte e contenuti portando l’Italia ad essere considerata come interlocutore e attore di livello e privilegiato, capace di relazionarsi all’interno del panorama economico internazionale. Da qui in poi si definisce in maniera chiara il sentiero da intraprendere per la crescita futura e i prossimi passi comuni, dall’Expo alla GEW, la settimana mondiale in cui si avranno migliaia di eventi diffusi a sostegno dell’imprenditorialità in 150 paesi del mondo.”
Il Global Entrprenership Congress è stato vetrina, spettacolo, condivisione, networking, politica, occhio attento ai cambiamenti in atto nella nostra società, strumento per facilitare lo sviluppo, la crescita, il benessere, momento di opportunità di altissimo livello.
Momento centrale è stato certamente lo Small Medium Enterprises Ministerial, primo meeting intraministeriale organizzato dalla Casa Bianca per consentire ai funzionari governativi responsabili dello sviluppo delle imprese di condividere best practises e promuovere la crescita imprenditoriale, che proprio a Milano ha cominciato un lavoro programmatico su una visione condivisa tra i rappresentanti politici delegati di ben 62 nazioni.
Sul filo di questo approccio, che vuole una crescita comune su uno stesso fertile terreno atto alla proliferazione di nuove imprese, Brett Bruen, Director of Global Engagement White House, ha lanciato “Spark”, la nuova iniziativa del Governo Americano. “Spark (ndr: scintilla) è la dichiarazione universale e il simbolo che meglio identifica ciò che vuol dire essere imprenditori – dichiara Bruen – Spark è il programma alla ricerca delle modalità necessarie per “accendere” nuove idee, per cogliere le condizioni in cui l’imprenditorialità prospera. Tutti possono a partecipare alla conversazione online utilizzando #startthespark, perché la Casa Bianca vuole le idee di tutti, idee provenienti da ogni nazione, per allineare gli sforzi e per far crescere l’imprenditorialità in tutto il mondo.
I prossimi appuntamenti del GEC sono a Medellin (Colombia) nel 2016 e Johannesburg (Sudafrica), città ospitante dell’ edizione del 2017.

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Con “Olivia” l’olio extravergine diventa parlante, ma sa anche ascoltare

La tecnologia di conversational agent sviluppata da Intoote (www.intoote.it), di nome Olivia, consente all’olio extravergine di parlare. Può così raccontare di sé e rispondere alle domande di consumatori, appassionati o semplici curiosi. Attraverso un semplice QR code, presente sul sito www.olioparlante.it e stampato sul piccolo pendaglio appeso al collo di ogni bottiglia, è possibile fare domande e togliersi curiosità servendosi di tablet o smartphone: usi, caratteristiche, curiosità, differenze, degustazione, consigli per il consumatore. Olivia risponderà direttamente in linguaggio naturale.
E non è tutto. Olivia parla, ma sa anche ascoltare e apprendere: raccoglie esigenze, quesiti, bisogni, grazie alle tecniche di microtagging e al sistema di KPI (knowledge performance indicator). Restituisce così al produttore conoscenze preziose sul mercato e sulle esigenze di clienti e consumatori.
Olivia è ancora giovane, sta imparando ed evolvendosi. Oggi la tecnologia è al servizio dell’associazione delle Donne dell’Olio, ma è già pronta per lavorare in altri settori del food e del Made in Italy in generale.
La piattaforma che ha dato vita ad Olivia è stata realizzata presso il laboratorio di ricerca di Intoote, start-up innovativa in Area Sciente Park, Trieste. Si tratta di un sistema software appositamente ideato per creare e gestire agenti dialoganti ed è basato sui più avanzati progressi nel campo dell’intelligenza artificiale, intelligenza collettiva e natural language processing.

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Torino Startup Weekend: appuntamento ad aprile per la quinta edizione

E’ giunto alla quinta edizione l’evento dedicato alle startup organizzato presso I3P, incubatore di imprese del Politecnico di Torino. Il fine settimana prescelto è quello dal 17 al 19 Aprile 2015.
Nelle edizioni passate di Torino Startup Weekend, ad ogni evento hanno partecipato circa 100 persone,  provenienti sia dall’Italia sia dall’estero (USA, Canada, Francia, Gran Bretagna, ecc.).
La prossima edizione sarà dedicata in particolare all’Automotive. Un premio speciale sarà dedicato alle idee finalizzate a innovare il mercato automobilistico a 360°, da soluzioni per il viaggio e la mobilità sostenibile a servizi per i veicoli connessi nell’ottica della creazione di un’internet of things per i mezzi di trasporto.
Sponsor dell’evento, assieme ad I3P, è General Motors che metterà a disposizione le sue competenze nel settore. Per consultare il programma e registrarsi andate sul sito di Startup Weekend Torino.

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Impact Fiware Hackathon: un’interessante due giorni in programma ad aprile a Firenze

La seconda edizione del Fiware Hackaton, promossa da Impact, si svolgerà il 10 e l’11 aprile a Firenze. Impact è uno dei 16 consorzi selezionati dalla Commissione Europea nell’ambito del Seventh Framework Programme.
Sarà un’interessante opportunità per startup, developer, marketing manager e designer: 24 ore di workshop e coding per trasformare idee in veri e propri progetti innovativi basati sulla tecnologia Fiware, la piattaforma Open Source di servizi pensata dalla Comunità Europea per costruire applicazioni Future Internet ed offrire diversi tipi di strumenti (Generic Enabler) che possono essere combinati tra loro per creare applicazioni in ambito Big Data, Internet of Things, Media e molto altro.
I partecipanti potranno presentarsi in team già formati o formare il team durante la prima parte dell’evento (minimo 2 maassimo 4 persone, possibilmente con tutte le professionalità suddette).
L’obiettivo è di sviluppare un’idea imprenditoriale e costruire un prototipo funzionale con riferimento specifico alla technology map Fiware integrata all’interno del progetto.
Ogni proposta verrà giudicata da una giuria selezionata e i primi 3 classificati si divideranno un premio di 5.000 euro totali, ma sono previsti altri riconoscimenti per coloro che all’interno di tutti i team si distingueranno per le proprie capacità.
La partecipazione all’evento è totalmente gratuita, verranno forniti working station con connessione internet, cibo, bevande e snack.

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HICS, dalla Basilicata al WMC di Barcellona in soli due anni con la “bacchetta magica”

La startup Hics nasce appena 2 anni fa nell’ambito del programma per il sostegno alle start-up e spin-off della Regione Basilicata. E già è arrivata a presentare, in anteprima mondiale, sul più importante palcoscenico europeo, i suoi sistemi per la “casa intelligente” e le soluzioni  di Internet of Things domestico. Si tratta dell’unica azienda lucana, selezionata dall’ICE (Istituto per il Commercio Estero), a partecipare al WMC2015, a fianco di colossi come Google o Samsung, ad esempio.
Il sistema Wand (www.hicsperience.com/it/wand) è il fiore all’occhiello della giovane impresa. E’ un touch screen (o pulsantiera tecnologica) made in italy che rappresenta una  rivoluzione per il settore della gestione dei servizi tecnologici e dell’informazione (info-mation) all’interno delle case. E’ un concentrato di tecnologia (funziona anche in assenza di corrente elettrica ed in presenza di acqua) ed è destinato, secondo l’azienda, a sostituire tutte le attuali pulsantiere.
Oltre a curare molto l’aspetto estetico, la “bacchetta magica” (traduzione del termine inglese wand) potenzia il controllo degli impianti della casa e sostituisce molti dei dispositivi domestici e degli odierni apparecchi informatici. E’ insomma una pulsantiera bella ed evoluta, ma anche un riproduttore video, un telecomando, un videocitofono, un telefono, uno strumento social, un risponditore automatico e molto altro ancora. Tante le funzionalità, a cui si somma il basso costo di acquisto e di installazione; quest’ultimo possibile senza costosi lavori edili.

SUITE
Cuore pulsante di Wand è il sistema di gestione domotico proprietario e sviluppato in collaborazione con il Centro di Eccellenza DEWS (Design Methodologies for Embedded controllers, Wireless interconnect and System-on-chip) dell’Università dell’Aquila. Un moderno sistema autoconfigurante, facile da governare e modificare a proprio piacimento senza la necessità di far intervenire tecnici specialistici o ingegneri.

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GEC 2015: un workshop internazionale a Milano per fare il punto sul settore delle startup innovative

Italia Startup, insieme ad altre associazioni europee di riferimento per il settore, parteciperà al GEC 2015, il workshop internazionale in programma il prossimo 17 marzo a Milano Congressi.
Il titolo dell’evento è “European startups ecosystems and national associations: benchmark, models and perspectives”. La giornata è dedicata al confronto tra quattro ecosistemi nazionali di startup da parte delle associazioni di categoria, in particolare quella italiana, francese, spagnola e tedesca.
Durante l’incontro verrà presentato l’aggiornamento di “The Italian Startup Ecosystem: Who’s Who”, la mappatura dettagliata del settore, svolta con gli Osservatori del Politecnico di Milano, in collaborazione con Smau e con il supporto istituzionale del Ministero dello Sviluppo Economico.
A seguire una tavola rotonda sui modelli associativi dei quattro Paesi: struttura delle basi associative, policy nazionali, servizi disponibili ai soci e ai rispettivi ecosistemi.

Programma

Introduzione: Marco Bicocchi Pichi, Consigliere e Delegato Internazionalizzazione di Italia Startup

Presentazione degli ecosistemi startup nazionali:
Per l’Italia: Andrea Rangone, membro del Board di Italia Startup e Responsabile dell’Osservatorio Startup Hi-Tech della School of Management del Politecnico di Milano
Per la Francia: Virginie Lambert Ferry, France Digitale
Per la Germania: Christian Miele, membro del Board di German Startups Association
Per la Spagna: Carmen Bermejo, Tetuan Valley

Tavola rotonda delle Associazioni Nazionali Europee di Startup sui modelli associativi dei tre Paesi:
Per l’Italia: Federico Barilli, Segretario Generale di Italia Startup
Per la Francia: Virginie Lambert Ferry, France Digitale
Per la Germania: Christian Miele, membro del Board di German Startups Association
Per la Spagna: Carmen Bermejo, Tetuan Valley

Modera
Federico Barilli, Segretario Generale di Italia Startup

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