AuthorFabio Carlini

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Il cibo incontra la matematica con Mathesia: alla scoperta dello strano binomio

Con Expo 2015, succede anche che cibo e matematica possano procedere a braccetto. Il luogo eletto per l’incontro è Mathesia, la piattaforma di crowdsourcing dedicata alla matematica applicata. In particolare, sono due le iniziative che vedono protagonista la strana coppia: la prima è il lancio del progetto Food safety and Risk analysis da parte di Thusia, società che si occupa di analisi e sicurezza alimentare; la seconda è il concorso a tema Math&Food, che premia il miglior contributo originale sulle connessioni tra matematica e cibo.
“Nelle nostre attività si producono molti numeri, sia grazie alle analisi sperimentali sia nelle tante attività di rilevazione e consulenza. Insieme ai nostri clienti ci troviamo a maneggiare grosse quantità di dati, che però vengono elaborati separatamente e quindi offrono una panoramica parziale della situazione o del problema a cui ci si trova davanti,” spiega Alberto Fugazza di Thusia srl. Il progetto Food safety and Risk analysis, con un budget di 30.000 euro, chiede appunto agli iscritti alla piattaforma di proporre lo sviluppo di algoritmi e software per gestire grandi quantità di dati, prevedere rischi, avere informazioni rapide e sintetiche, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza alimentare e ridurre lo spreco. “L’obiettivo è portare ai nostri clienti innovazione e servizi in grado di ridurre tempi e costi” continua Fugazza. “L’aspettativa verso Mathesia è quella di condividere questa esigenza con esperti di tutto il mondo. Conto di ricevere contributi sia da chi ha già affrontato problemi simili, sia da chi, partendo da zero, abbia comunque la possibilità di realizzare algoritmi e modelli particolarmente efficaci.”
Lanciata a dicembre 2014 da Moxoff e Yottacle, Mathesia oggi conta più 600 iscritti tra ricercatori, studenti, consulenti, aziende e start-up. Specialisti che vivono in più di 50 differenti nazioni. Le prime aziende a credere nella piattaforma sono state, tra le altre, Siemens, Nolan, DeLonghi. Ad oggi sono state realizzate sfide che hanno generato un volume di 125.000 euro.
Per esplorare le possibili applicazioni e contaminazioni tra matematica e cibo, Mathesia ha lanciato anche il Math&Food Contest, rivolto a tutti coloro che hanno un’idea, un’immagine, o un contenuto di altro tipo, che mette in relazione due ambiti apparentemente molto lontani: la matematica e il cibo. Per partecipare al concorso è sufficiente iscriversi gratuitamente alla piattaforma, condividere il proprio contributo e invitare i propri amici a votarlo. In palio un tablet Samsung S e cinque ingressi a Expo; ma soprattutto l’esser riconosciuto come il miglior “chef di equazioni”.

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.itCup 2015, torna a Pisa il concorso per startup che vogliono volare a San Francisco

Arriva l’edizione 2015 della .itCup. In palio anche un viaggio di studio nella Silicon Valley e un premio di 4.000 euro. A contenderseli 10 startup, che avranno tempo fino al 15 giugno per presentare i progetti d’impresa. La call for ideas è stata aperta lo scorso 20 aprile.
La competizione, che è giunta alla quarta edizione, è organizzata da Registro.it, ossia l’anagrafe dei domini Internet .it, che è gestita dall’Istituto di Informatica e Telematica del Cnr di Pisa.
La formula è quella della business plan competition: lo scopo è quello di favorire l’incontro tra nuove idee imprenditoriali nel campo dell’ICT e potenziali investitori. Due i focus principali del contest: la formazione, per strutturare business plan e pitch, e la presentazione agli investor. Il bando è aperto a studenti, laureandi, professori, liberi professionisti, imprenditori, società, associazioni o altri enti (già costituiti o in fase di costituzione) che intendano sviluppare prodotti o servizi innovativi nel campo delle nuove tecnologie e dei media digitali.
La giuria di .itCup selezionerà fino a un massimo di dieci idee di impresa, seguirà un percorso di formazione gestito da esperti del settore startup e imprese innovative, in una due giorni di aula ospitata dal Cnr di Pisa. Al termine di questa fase, le finaliste proporranno i loro pitch agli investitori e verranno selezionate le cinque finaliste, che si contenderanno i premi offerti dai partner di .itCup nell’evento conclusivo, che si svolgerà a Pisa durante l’Internet Festival (venerdì 9 ottobre 2015).

Ecco i premi nel dettaglio
Un biglietto aereo per San Francisco e la partecipazione a tre settimane di corso alla prestigiosa Startup School di Mind The Bridge, per entrare in contatto con i protagonisti dell’innovazione della Silicon Valley. Il premio è offerto dalla Fondazione Denoth (dedicata alla figura di Franco Denoth, scienziato a lungo direttore del Registro .it).
La web agency iDNA offrirà ai 10 finalisti di .itCup un percorso di formazione legato alla comunicazione e promuoverà un contest online attraverso social e sito dedicato per decretare il vincitore del premio di comunicazione 2015.
Mentre B-ventures, acceleratore di startup tecnologiche di Buongiorno e nuovo partner di .itCup, metterà in palio per una delle finaliste un grant da 4.000 euro.

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iBarter, il baratto ai tempi di internet che fa crescere le aziende

iBarter, il primo portale per lo scambio multilaterale online sigla una partnership con BcNetwork. «L’obiettivo è superare le mille realtà ed arrivare a scambi per un controvalore di oltre 3 milioni di euro».
Grazie alla partnership siglata con BcNetwork, salgono a 700 le aziende aderenti. Si tratta di un’alleanza tutta piemontese – iBarter ha sede a Torino mentre BcNetwork è di Biella – che dà vita a una piattaforma nazionale ancora più grande. «Questa operazione conferma la grande attenzione che le aziende hanno nei 3660_marco3_web_confronti del baratto multilaterale, nella consapevolezza che una rete sempre più estesa è in grado di amplificare le possibilità di crescita per tutti», spiega Marco Gschwentner, area strategie di sviluppo iBarter e tra i fondatori del circuito
L’operatività e il metodo di azione non cambiano: il meccanismo del baratto resta alla base di tutto. Ovvero, scambiare prodotti e servizi senza ricorrere all’utilizzo di denaro. Il concetto resta sempre lo stesso: scambiare beni e/o servizi secondo le proprie disponibilità ed esigenze. «È l’antichissima formula del baratto rivista però in chiave moderna. Oggi non c’è più la contestualità dello scambio, ma l’azione del baratto viene regolamentata da una moneta complementare che è l’iBcredit», precisa Massimo Cirio, area marketing iBarter e tra i fondatori del circuito. «I vantaggi sono immediati: innanzitutto le imprese non sono costrette a mettere mano al portafoglio, ma utilizzano come merce di scambio i propri prodotti/servizi per l’acquisto dei beni di cui hanno bisogno. In secondo luogo, le aziende si ritrovano su un’unica piattaforma che ha il preciso scopo di creare una rete dedicata allo scambio, permettendo così di trovare nuovi fornitori e nuovi clienti. Ecco perché un circuito più ampio amplifica necessariamente i benefici per coloro che ne fanno parte».
Ma come funziona il circuito? Per ciascuna azienda che aderisce al sistema iBarter viene aperto un conto in crediti (iBcredit), come fosse un classico conto corrente bancario. Ogni azienda ottiene un fido commerciale, ovvero una disponibilità ad andare in negativo sul proprio conto in crediti per acquistare ancor prima di aver venduto i propri prodotti o servizi. Ciascuna azienda propone i propri prodotti o servizi sia mettendosi in contatto con altre aziende che presentando direttamente proposte. A ogni vendita o acquisto, il pagamento verrà effettuato in iBcredits, accreditati o addebitati sul proprio conto. L’unità di misura, ovvero la moneta complementare di iBarter, per semplicità nelle transazioni è equiparata all’euro: 1 iBcredit = 1 euro.

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“Inventiamolo”, il primo social network dedicato agli inventori al via dal primo maggio

Ci siamo. Parte ufficialmente, dal primo maggio prossimo, “Inventiamolo”, il primo social network italiano ideato per ospitare gli inventori. Un luogo d’incontro, in cui si possono presentare, promuovere e mettere in rete nuove idee e soluzioni in cerca di investitori ed aziende disponibili a credere nei progetti.
I creativi possono utilizzare in maniera del tutto gratuita il “social” e andare alla ricerca di supporto e visibilità, dando così una chance alle proprie idee. Dopo la registrazione o l’accesso tramite l’account di Facebook, è possibile usufruire di tutti i vantaggi che offre il portale, proponendo il proprio progetto, creando gruppi di lavoro e partecipando alle iniziative già in corso.
Inoltre c’è la possibilità di approfittare di una vetrina virtuale gratuita, attraverso cui mostrare le invenzioni, in modo da poter ricevere anche suggerimenti o integrazioni per perfezionarle e renderle magari commercializzabili. In questa maniera il portale consente agli utenti e ai collaboratori di trarre un profitto dal loro impegno, dato dalla percentuale di vendita dei progetti e dalla cessione di licenze e basato sulle capacità, il livello di partecipazione e il feedback.
Altro punto di forza di Inventiamolo sta nel programma “Ricerca Low Cost”, che permette di ridurre notevolmente i costi di ricerca, offrendo l’opportunità di lavorare a innovazioni rivolte alle aziende. Queste sono poi valutate, selezionate e classificate da un gruppo di controllo, in modo da offrire all’investitore una panoramica chiara ed esaustiva delle opportunità.
Per favorire la conoscenza di questo nuovo servizio virtuale, gli ideatori offrono la possibilità di effettuare una prova, che consente di sperimentare lo strumento, valutarlo e comprendere come utilizzarlo al meglio. Gli inventori ed aspiranti tali non hanno che da accedere al sito www.inventiamolo.it e cominciare a dare visibilità alle proprie idee. Inventate, gente, inventate…

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Think for Social: restano pochi giorni per presentare i progetti

Candidature aperte fino al 30 aprile per “Think for Social”, il bando promosso da Fondazione Vodafone Italia che premia i progetti che sfruttano l’innovazione tecnologica per migliorare le condizioni sociali sul territorio.  Per proporre la propria idea bisogna andare sul sito fondazionevodafone.thinkforsocial.it. Affrettatevi, però.
Realizzato in collaborazione con PoliHub , “Think for Social” è rivolto a organizzazioni non profit, a studenti di scuola secondaria superiore e università ed a partnership nate da organizzazioni non profit e imprese (associazioni temporanee di impresa, spinoff aziendali o cofinanziamenti).
I migliori 20 progetti presentati accederanno ad una sessione di confronto con esperti del mondo start up e mentori. Al termine di questa fase i candidati presenteranno il proprio lavoro per accedere alla seconda fase del bando, in cui saranno selezionati i 10 migliori progetti che avranno accesso ad un programma di accelerazione per 4 mesi all’interno di PoliHub e riceveranno un seed grant  fino a 30 mila euro.
Al termine della fase di accelerazione, i partecipanti saranno chiamati a presentare i risultati raggiunti. I 3 migliori progetti accederanno ad un ulteriore growth grant fino a 700 mila euro per finanziarne lo sviluppo e la crescita.

 

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Being Leonardo: ecco l’app che ti guida alla scoperta del Genio e ti fa vedere il mondo con i suoi occhi

Farsi un giro nella mente geniale di Leonardo da Vinci, immergersi nel Rinascimento e nella percezione che di esso aveva il grande maestro. Ora è possibile grazie ad un’app presentata da Applix e Skira Digital, che è progettata e sviluppata ab origine per le piattaforme Android, iOS e Oculus. Si tratta di un laboratorio dei nuovi paradigmi visivi e consente di vedere il mondo con gli occhi di uno dei più affascinanti geni della nostra storia.

“Quando due anni fa, insieme ai nostri partner di Skira, abbiamo deciso di raccogliere questa gbeing leonardo1rande sfida, l’ambizioso obiettivo era riuscire a superare ancora una volta traguardi impegnativi ma molto stimolanti – dichiara Claudio Somazzi, Founder & CEO di Applix – Tramite la nostra prima esperienza nel mondo delle app culturali, “Virtual History Roma”, volevamo comunicare al mondo il talento italiano e l’abilità di unire arte, design e tecnologia. In quell’occasione l’apprezzamento arrivò direttamente da un genio come Steve Jobs, proiettando Applix su livelli per noi impensabili. Con “Being Leonardo”, invece, abbiamo cercato di conquistare un altro genio, forse il Genio più grande della storia dell’uomo, Leonardo. Utilizzando ancora una volta le nostre caratteristiche vincenti: la curiosità, l’innovazione, la forza delle idee e della tecnologia”.
Being Leonardo pone al centro dell’opera l’intera figura del genio rinascimentale, non un singolo aspetto delle sue eclettiche ricerche artistiche, scientifiche e tecnologiche, ma il suo mondo e la sua mente. Sono possibili più chiavi di accesso e più esperienze di fruizione, con una sorta di timeline, ovvero una tavola sinottica che organizza tutti i contenuti per vita, opere, idee, eventi e personaggi, consultabili in un impaginato sfogliabile con semplicità
Immedesimarsi con Leonardo attraverso la sua biografia è il concept innovativo che proietta l’utente nella mente del genio rinascimentale: l’utente diventa Leonardo, ripercorre la sua vita ed entra nel suo immaginario ricreato in forma tridimensionale – commenta Roberto Carraro, Partner di Applix per il settore Arte e Cultura, ideatore del format “Being Leonardo”.
Il dispositivo si trasforma in un visore in soggettiva che permette di entrare in mondi immaginari, tratti dall’universo di Leonardo, e di vedere con i suoi occhi. Being Leonardo è anche un “Grand Tour d’Italia” in ottica leonardesca, in cui è possibile ripercorrere i luoghi frequentati da Leonardo fermi al tempo in cui da Vinci li ha visitati e vissuti.
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Un bando regionale premia le app che aiutano a vivere meglio in Toscana

La Regione Toscana ha lanciato un concorso per app in grado di facilitare e migliorare la vita di cittadini e imprese. Quattrocentomila euro in palio, ventimila cadauno ai venti migliori progetti – “innovativi, utili e usabili” – elaborati da startup costituite da non più di due anni o da giovani (e meno giovani) che vogliono provare a costituire un’impresa: applicazioni per smartphone, tablet e pc che siano in grado di favorire l’accesso ai servizi della Regione e siano quindi utili a vivere meglio sul territorio.
Si chiama “StartApp Toscana Contest”: il bando è stato pubblicato il 15 aprile sul Burt e ci sono 90 giorni a disposizione a partire da tale per presentare una o più applicazioni in grado di girare su almeno due sistemi a scelta tra Android, iOs o Windows phone.
L’obiettivo, secondo l’assessore alla presidenza della Regione, è sostenere un processo che immetta una bella dose di innovazione nella Pa per arricchire le innovazioni sociali di natura digitale in Toscana e dare un’opportunità concreta a giovani creativi di fare nuova impresa, con ricadute positive sull’economia regionale.
E’ la stessa filosofia alla base di tutte le altre manifestazioni a tema innovazione che hanno avuto luogo in Toscana nei mesi scorsi: Pisa Hacktoscana, una maratona digitale all’Internet Festival; oppure Open Toscana di settembre, ovvero uno spazio per far incontrare più facilmente cittadini, imprese e pubblica amministrazione, attraverso una multipiattaforma che offre servizi on line, ma anche open data e una casa per start up e partecipazione: un luogo di positiva contaminazione, tra pubblico e privato.

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mytaxi, l’app amica dei tassisti sbarca a Milano: sarà l’anti Uber?

mytaxi, l’app per i taxi, è arrivata a Milano. Da qualche giorno, infatti, i milanesi possono scaricare gratuitamente l’App (dall’Apple store, Google Play o dal sito web https://it.mytaxi.com) e provare il servizio.
I vantaggi per i clienti sono numerosi: si può richiedere il taxi tramite l’App, controllarne la posizione e l’avvicinamento sul proprio smartphone, con un orario stimato di arrivo e una previsione di costo. Ci sono, inoltre, informazioni sul tassista, foto e nome, targa e modello dell’auto. Molto comoda è la possibilità di pagare la corsa in modo sicuro tramite l’App stessa e infine si può lasciare anche la valutazione in “stelline” sulla propria esperienza di viaggio. La ricevuta viene automaticamente spedita al passeggero via e-mail, a conclusione del viaggio.
In occasione del lancio a Milano, mytaxi offre uno sconto del 50% per un mese intero su tutti i viaggi effettuati entro i confini della città. Per poter usufruire dello sconto, gli utenti devono semplicemente scaricare l’App di mytaxi, registrarsi al servizio, inserire i dati della propria carta di credito o prepagata e selezionare l’opzione “paga con la App” e lo sconto verrà applicato automaticamente.
Da segnalare anche che, con il ‘Referral Program’ di mytaxi, ogni cliente che ne porterà uno nuovo guadagnerà un voucher di 15 euro e il nuovo passeggero uno da 10 euro.
Per i tassisti che aderiscono al servizio, l’iscrizione è completamente gratuita, senza costi fissi o di recesso e, fino al 30 settembre, senza alcuna trattenuta sulla mediazione da parte di mytaxi. L’App di mytaxi rispetta tutte le leggi attualmente in vigore, garantendo la sicurezza per cliente e tassista. Uber ha un serio concorrente, insomma…

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Netcomm: un workshop dedicato alle potenzialità del binomio viaggi ed e-commerce in Italia

Un workshop dedicato al travel eCommerce. L’iniziativa è di Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, nell’ambito del 10°e-Commerce Netcomm Forum, in programma il 21 aprile al MiCo. Durante l’incontro, dal titolo “Un distretto dell’e-Travel a supporto di operatori e startup”, si analizzeranno concretamente le possibilità per sfruttare l’enorme potenziale del binomio turismo e web nel nostro Paese.
Il settore del turismo vale 110 mld di €, ma meno del 10% è realizzato in e-commerce. In altre nazioni tale percentuale raggiunge e supera il 50%. Ci sono quindi margini enormi di crescita e ampio spazio per gli attori italiani attivi nell’e-travel e per le startup del settore.

Per questo motivo il Consorzio lancia Netcomm Travel, il suo primo vertical industriale, che ha l’obiettivo di sviluppare il travel eCommerce in Italia. Il fine è quello di creare un distretto degli operatori di questo settore, che abiliti, faciliti e acceleri la nascita di startup che vogliano fare leva sull’enorme, poco sfruttato e ancor meno digitalizzato, patrimonio italiano di prodotto esperienziale.
Durante il workshop saranno descritti il funzionamento e le finalità del distretto, identificati quick win, ovvero, le azioni più facili da portare a termine e a maggior impatto per l’ecosistema.

Intervengono

Roberto Liscia, Presidente Netcomm
Francesca Benati, Amministratore Delegato Amadeus Italia
Andrea Elestici, Industry Leader Netcomm Travel efondatore Weekendagogo
Fabrizio Giulio, Managing Director Sud Europa Expedia Italia
Angelo Ghigliano, Country Director eDreams OdigeO Italy
Alessandro Petazzi, Fondatore e CEO Musement
Francesco Tapinassi, politiche a sostegno dei progetti strategici del MIBAC
Roberto Vitali, Presidente Village4All e Consigliere nazionale turismo accessibile in SKAL

 

Modera
Alberto Vita, Giornalista e Startupper

 

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Cliccaemangia.it: arriva l’app gratuita per ordinare il proprio pasto da casa o dall’ufficio in tutta comodità

Con l’App gratuita di Cliccaemangia.it si può ordinare cibo online in pochi secondi e farselo recapitare direttamente a casa o in ufficio; per ora sono coinvolti soltanto i ristoranti di Milano, Roma, Torino, Padova, Brescia, Monza, Palermo, Cremona, Como e Bologna.
Si risparmia tempo e costi telefonici. Centinaia di ristoranti d’asporto e pizzerie take away sono pronti ad una veloce consegna a domicilio, a seguito di una comoda e semplice ordinazione online. Scrivendo il proprio indirizzo si trovano subito i ristoranti che consegnano pizza, piuttosto che cibo giapponese o cinese in città. Basta solo scegliere cosa mangiare e gustare dove si desidera il proprio piatto preferito.
L’ordine è senza costi aggiuntivi: Cliccaemangia offre una vasta gamma di opzioni e un’ampia scelta di menù. Si va dai piatti tipici della cucina italiana a proposte più particolari, oppure si può andare alla scoperta di pietanze esotiche nei migliori ristoranti etnici della zona.
Stop alle incomprensioni telefoniche dunque: ordinando online nessuna aggiunta o modifica al piatto potrà essere dimenticata. Si possono trovare subito i ristoranti con delivery nella tua zona, smettendola di cercare il volantino nascosto chissà dove. Si può anche decidere la modalità di pagamento: in totale sicurezza, tramite il circuito PayPal, oppure in contanti alla consegna.

 

Link all’AppStore: https://itunes.apple.com/it/app/cliccaemangia.it-ordina-online/id972651459
Link al Play Store: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.cliccaemangia.cliccaemangia
Prezzo: Gratuita

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