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Italian Angels for Growth compie 10 anni e raggiunge i 20 milioni investiti

Il più grande network italiano di business angel ha raggiunto nel 2017 i dieci anni di attività: si tratta di Italian Angels for Growth (IAG) che, dal bilancio del decennio, risulta avere investito più di 20 milioni di euro, riuscendo a finanziare e sostenere 40 startup.

Le idee d’impresa esaminate, durante questo periodo, sono state 3.500 e gli startupper incontrati dai soci di IAG più di 800. Tra questi, dopo attenta valutazione, sono state poi selezionate le 40 startup effettivamente finanziate, che hanno avuto la capacità di attirare altri investitori terzi, riuscendo a mobilitare un ulteriore afflusso di capitali che ha toccato – nel complesso – i 60 milioni di euro.
Gli ambiti nei quali Italian Angels for Growth ha individuato le startup da finanziare sono il settore medicale (28% diagnostica e l’11% devices), il mobile (19%), l’e-commerce (17%).

L’associazione conta attualmente 150 soci provenienti da posizioni di vertice del mondo imprenditoriale, finanziario, industriale e delle professioni, che dal 2007 si impegnano prima di tutto nella ricerca di idee innovative da sostenere con i propri capitali, ma anche nella consulenza – forti della solida esperienza acquisita sul campo – rivolta ai giovani imprenditori.

Proprio alla luce dei risultati raggiunti, IAG chiede oggi un intervento legislativo che favorisca i business angel ad investire in realtà imprenditoriali emergenti. Come sottolinea Angelo Leone, presidente di IAG «Senza le risorse messe a disposizione dai soci e senza la loro expertise, non avremmo mai potuto sostenere una serie di progetti che stanno diventando dei veri e propri casi di successo internazionali. […] Il Governo italiano però deve creare un sistema di incentivazione dell’angel investment per far crescere il Paese, così come accade in Francia e in Inghilterra dove lo Stato svolge un ruolo propulsivo importante con agevolazioni fiscali e detrazioni e dove il numero degli Angel attivi sono quasi sei volte di più del nostro Paese».

Gli «angeli» di Italian Angels for Growth: chi è il business angel

La figura del business angel si è fatta strada, negli ultimi anni, di fronte alla crescente difficoltà dei giovani imprenditori nel reperire risorse finanziarie. Si tratta in genere di un investitore che proviene egli stesso dal mondo imprenditoriale e che decide di mettere in campo capitali propri per sostenere idee innovative nelle quali crede fermamente.

Gli angel sono imprenditori o manager che hanno il gusto della scommessa e della sfida e che, oltre a finanziare una o più startup che ritengono di sicuro successo, mettono a disposizione la propria esperienza, conoscenza, contatti, così da creare lavoro e farlo sulla base di un rapporto di fiducia personale che trae vantaggio da un impegno comune.

Normalmente, il finanziamento dal parte del business angel prevede la cessione di quote societarie, ovviamente proporzionate all’investimento effettuato e comunque sulla base quantificata dagli accordi tra le parti.

Quello che il business angel si aspetta è perciò un rendimento sicuro e considerevole: se ha ben valutato la startup, può ottenere notevoli plusvalenze dalla vendita, totale o parziale, delle sue quote di partecipazione all’impresa in cui ha investito.

Una figura che può rappresentare un partner prezioso, dunque, e un sistema di finanziamento in cui l’incontro tra idee e capitali è basato principalmente sul valore dell’idea stessa.

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