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Arriva il Bonus pubblicità 2018: vantaggi per startup e pmi

Tra le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018, spiccano senz’altro le detrazioni fiscali previste per chi acquista spazi pubblicitari. È una delle novità fiscali previste dalla manovra bis, il dl 50/2017, la cui legge di conversione è stata approvata in via definitiva dal Senato. Le misure agevolative del bonus pubblicità riguardano tutti coloro che investiranno in campagne di advertising su Tv oltre che su radio e giornali, analogici e online.
Le detrazioni spettanti sono al 75% per tutti i contribuenti, mentre al 90% per startup, microimprese e pmi.

Di sicuro si tratta di un incentivo estremamente valido per la comunicazione ed il marketing, perché va – da un lato – a stimolare gli investimenti dell’imprenditoria, mentre dall’altro a dare una scossa al settore editoriale, nel tentativo di risollevarlo da una crisi che lo attraversa da circa un decennio. Dal “Rapporto sull’industria italiana dei quotidiani”, infatti, risulta che solo nel biennio 2015-2016 la diffusione dei quotidiani ha subìto un calo pari quasi al 20%. E nel 2017 il trend si è confermato.

Le misure adottate dal Governo, perciò, favoriscono i media tradizionali e lasciano invece in secondo piano i nuovi mezzi di comunicazione digitali (siti e social network in primis), non tenendone in considerazione le potenzialità.

Bonus pubblicità: come funziona?

I mezzi sui quali è possibile acquistare spazi, ottenendo l’agevolazione, sono diversi: emittenti televisive e radiofoniche nazionali e locali, sia analogiche che digitali; quotidiani, magazine, periodici (settimanali, mensili, trimestrali, ecc), webzine e riviste online.
In pratica, l’azienda che acquista uno spazio pubblicitario su uno dei media previsti, si vedrà rimborsato dallo Stato rispettivamente il 75% per cento dell’investimento – se si tratta di una realtà imprenditoriale già consolidata – oppure il 90%, nel caso si tratti di una startup, microimpresa o pmi.

Attenzione, però: ad usufruire del bonus pubblicità sono solo i cosiddetti “investimenti incrementali”, ovvero quegli investimenti pubblicitari che superano almeno dell’1% l’importo investito nell’anno precedente per lo stesso settore.

Chi può usufruirne e per quali periodi

Il credito d’imposta è previsto per diverse categorie:
– Lavoratori autonomi e titolari di partita IVA;
– professionisti iscritti o meno ad albi, ruoli o collegi;
– imprese di qualsiasi natura giuridica: ditte individuali, società, startup e PMI innovative.

Una importante novità è che il bonus pubblicità non riguarda soltanto gli investimenti pubblicitari per il prossimo anno, ma anche quelli effettuati tra il 24 Giugno – data dell’entrata in vigore della legge di conversione – ed il 31 Dicembre 2017. Con un ammontare totale detraibile pari a 20 milioni di euro.

Le richieste si potranno presentare a partire dal primo al 31 Marzo 2018, compilando l’apposito modello on line predisposto dall’Agenzia delle Entrate e inviandolo nelle scadenze previste.

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